I peptidi sono catene corte di amminoacidi che svolgono un ruolo di importanza vitale nell'organismo umano. Sono come chiavi biologiche che aprono funzioni cellulari specifiche e regolano moltissimi processi fisiologici. In questo articolo spieghiamo che cosa sono i peptidi, come agiscono e perché i bioregolatori peptidici stanno diventando un modo sempre più diffuso di sostenere la salute.
Indice
Che cosa sono i peptidi?
I peptidi sono molecole formate da due o più amminoacidi uniti da legami peptidici. A differenza delle proteine, costituite da lunghe catene di amminoacidi (più di 50), i peptidi sono più corti: di norma da 2 a 50 amminoacidi. È proprio grazie alle loro piccole dimensioni che i peptidi attraversano facilmente le membrane cellulari e agiscono direttamente sui processi di espressione genica.
Nell'organismo umano i peptidi si formano in modo naturale: regolano l'attività ormonale, il sistema immunitario, la digestione, le funzioni del sistema nervoso e molti altri processi. Con l'età, però, la loro produzione diminuisce naturalmente.
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Bioregolatori peptidici: la prospettiva scientifica
Il concetto di bioregolatori peptidici è stato sviluppato dallo scienziato russo professor Vladimir Khavinson e dal suo gruppo di ricerca presso l'Istituto di Bioregolazione e Gerontologia. In oltre 40 anni di ricerca scientifica sono stati studiati migliaia di peptidi e i loro effetti sull'organismo.
Il prof. Khavinson ha scoperto che ogni organo e ogni tessuto possiede peptidi specifici, che ne regolano le funzioni. Assunti come integratori alimentari, questi peptidi agiscono da «messaggeri di informazione»: trasmettono segnali a cellule precise e aiutano a mantenere la normale attività degli organi.
Questi peptidi sono stati esaminati in numerosi studi clinici che hanno coinvolto più di 15 milioni di persone. I risultati delle ricerche sono stati pubblicati su prestigiose riviste scientifiche e sono riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale.



Come agiscono i bioregolatori peptidici?
Il meccanismo d'azione dei bioregolatori peptidici si basa su alcuni principi fondamentali:
Specificità d'organo
ogni preparato peptidico agisce su organi o tessuti precisi. Per esempio, Cerluten è destinato a sostenere il cervello e il sistema nervoso, mentre Chelohart – la funzione del muscolo cardiaco.
Regolazione genica
i peptidi interagiscono con il DNA e regolano la sintesi proteica, aiutando le cellule a svolgere le proprie funzioni in modo ottimale.
Rinnovamento cellulare
aiuta a mantenere i normali processi di rinnovamento cellulare.
Sostegno nel corso degli anni
destinati a contribuire al mantenimento della normale attività degli organi, che cambia naturalmente con l'età.
I principali gruppi di bioregolatori peptidici
I bioregolatori peptidici si suddividono in alcuni gruppi principali, in base agli organi su cui agiscono:
Sistema nervoso e cervello
Cerluten – peptidi del cervello e del sistema nervoso centrale. Aiutano a mantenere in salute la memoria, la concentrazione e le funzioni cognitive. Pinealon – peptide sintetico destinato a sostenere le funzioni cerebrali.
Cuore e vasi sanguigni
Chelohart – peptidi del muscolo cardiaco. VENTFORT – peptidi della parete dei vasi sanguigni. VESUGEN – peptide vascolare sintetico.
Sistema immunitario
Capsule Kristagen – peptide sintetico del sistema immunitario. VLADONIX – peptidi del timo, importanti per l'immunità.
Apparato muscolo-scheletrico
SIGUMIR – peptidi della cartilagine e del tessuto osseo. Bonomarlot – peptidi del midollo osseo.


Principi di assunzione dei peptidi
I bioregolatori peptidici si assumono di norma a cicli. Si raccomanda di:
- check_circle Assumere 1-2 capsule al giorno prima dei pasti
- check_circle Durata del ciclo: 30 giorni
- check_circle Il ciclo può essere ripetuto ogni 3-6 mesi
- check_circle È possibile abbinare più peptidi diversi nello stesso periodo
- check_circle I peptidi sono in genere ben tollerati
Perché scegliere i bioregolatori peptidici?
I bioregolatori peptidici propongono un approccio particolare alla salute: aiutano a mantenere la normale funzione degli organi a livello cellulare. Sono:
ottenuti da tessuti di origine animale oppure sintetizzati in laboratorio
se assunti nel rispetto della dose giornaliera raccomandata
oggetto di oltre 40 anni di ricerca scientifica e di brevetti
destinati agli adulti che desiderano mantenere la normale attività dell'organismo
Per saperne di più sui singoli bioregolatori peptidici e sul loro impiego per la propria salute, vi invitiamo a consultare il nostro catalogo prodotti oppure a contattarci per una consulenza.
Sfogliare il catalogo arrow_forwardFonti
- 1. Khavinson V.Kh., «Peptides and Ageing». «Neuroendocrinology Letters», vol. 24, n. 3-4, 2003, pp. 144–149.
- 2. Khavinson V.Kh. e Malinin V.V. «Gerontological Aspects of Genome Peptide Regulation». Karger, Basilea, 2005.
- 3. Khavinson V., «Peptide regulation of aging: 35-year research experience». «Bulletin of Experimental Biology and Medicine», vol. 152, n. 1, 2011, pp. 7–12.
- 4. Istituto di bioregolazione e gerontologia — pubblicazioni scientifiche e dati di studi clinici (Institute of Bioregulation and Gerontology).
- 5. Khavinson V.Kh. et al., «Epithalon peptide induces telomerase activity and telomere elongation in human somatic cells». «Bulletin of Experimental Biology and Medicine», vol. 135, n. 6, 2003, pp. 590–592.